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Personaggi illustri

Tra i personaggi illustri di Belmonte del Sannio si ricorda Tommaso Lemme, chirurgo di grande valore emigrato in Sud America.
Negli ultimi anni della sua vita, durante il soggiorno a Tucuman, pubblicò il libro “Il Campanile”, opera che racchiude parte della storia del suo amato paese natio.
Nato a Belmonte del Sannio il 24 dicembre 1860 dall’Avvocato Attilio e da Donna Maria Nicola Lemme,  trascorse la sua infanzia e la sua prima giovinezza tra i comuni di Belmonte e di Montazzoli (CH). In quest’ultimo paese conobbe e sposò Carolina, donna d’eccelse virtù, che discendeva dai baroni Colecchi di Pescocostanzo. Frequentò il ginnasio a Frosolone e conseguì a pieni voti la maturità classica presso il liceo “Martinelli” di Napoli.
A soli ventidue anni, nella stessa città partenopea si laureò in medicina meritandosi la lode degli esaminatori, ammirati dall’intelligenza non comune del giovane e dalla sua solida cultura che non si limitava al solo campo medico. Addotoratosi, preferì espatriare; esercitò la  professione nella Repubblica Argentina: a S.Luis Tucuman, Mendoza.
A Tucuman, le autorità scolastiche, venute a conoscenza della sua profonda preparazione scientifica ed umanistica gli conferirono l’incarico di docente di lettere e di scienze naturali nel Collegio Nacional, ufficio che conservò fino a quando non fu nominato direttore dell’ospedale Provinciale della medesima città di Mendoza. Collaborò a varie riviste e giornali, tra cui “La Squadra” e il “Santuario” di Buenos Aires, la “Ontorcha” di Montevideo e “la Rivista” di Tucuman.
Animato da altissimo senso di filantropia, fu largo di aiuti e di consigli agli emigranti Belmontesi, particolarmente nei duri giorni di prima sistemazione in terra straniera. Nell’ospedale di Mendoza, dove un busto lo ricorda ai posteri, lo colse repentinamente la morte all’alba del 20 aprile 1920. L’idea di scrivere “Il Campanile” sorse a Lemme dopo la lettura di un articolo apparso sull’ “Amico del Popolo” di Buenos Aires, a firma dell’Ing. Lorenzo Panierini di Brescia, uno dei Mille di Marsala.
Il volume è dedicato a Giovanni Bovio, filosofo e deputato al Parlamento, che fu maestro del Lemme nel citato liceo “Martinelli” e che rimase sempre legato da fervida amicizia al suo alunno di un tempo. La geografia del libro ha come fulcro il comune di Belmonte, mentre il protagonista della narrazione è don Giandomenico Lemme, detto “Savonarola degli Abruzzi”. Nella trattazione, l’autore si serve di una metodologia induttiva attraverso la quale da episodi particolari e municipali approda ad avvenimenti di carattere più generale. Grande importanza assume nell’economia dell’opera l’indagine che Tommaso Lemme conduce su uno dei più significativi movimenti del Risorgimento italiano: la Carboneria.  
 
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